Le parole hanno un non so che.

In mani esperte, adoperate con maestria,

ti fanno prigioniero.

Ti si attorcigliano intorno alle membra

come la tela di un ragno e,

quando sei così soggiogato

da non riuscire più a muoverti,

ti trafiggono la pelle,

ti entrano nel sangue...


Leggete con cautela..


Qui non si risarciscono danni eventuali,

e chi non è abbastanza folle paga regolare pegno di Squilibrio.


"NoN siamo tipi da FreQue_nTaRe"


(E poi non dite che non vi avevano avvisato)

Ev@_Dunkeln




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Ev@_Dunkeln
Ev@ e Dunkeln; Appunti_Oscuri; Un Blog, due vite; AMICI e PECCATORI. Chi non ha peccato scagli pure la prima pietra.
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martedì 9 febbraio 2010

That everytime I look inside.


Ci sono immagini che restano nella memoria,

come se le avessero delicatamente posate a calci nel culo

tra pop corn e sorrisi colorati appena abbozzati .

"Non vado al cinema " che tutte quelle sedie avvertono in modo vago,

un indefinibile senso di smarrimento.

"So che devo aver lasciato qualche traccia da qualche parte"

"Seguo i resti per un vicolo sconosciuto, quello ottenuto per essere così.

Se non ci fossero le nuvole il cielo dovrebbe inventarle,

senza scomodare nessuno, che alla fine sotto ci sono le solite strade,

porte semichiuse che difficilmente si ha il coraggio di chiudere.

Tombini che affogano, luci che mai sono state accese,

ascensori fermi, piazze deserte, crepe, muri dipinti, che la tinta è un errore.

"Nella rotonda tra incroci e semafori che si insultano a vicenda, a volte lo vedo

"Chi?"

"L'acchiappanuvole seduto sulla panchina lancia coriandoli,

cercando di curare gli strappi arretrati.

In una momentanea schiarita del cielo..".

Appunto l'attenzione su dettagli senza importanza,

un'ombra bizzarra fa le fusa sul fianco proiettandosi di sbieco

per sparire furtiva dietro l'angolo.

Ricordo, ero agile, saltavo sopra il tetto per fumarmi le nuvole.

Lo ammetto ho stretto i denti mentre profonda e fredda,

colpivo tagliente come un rasoio,

saltavo inaspettata con tutta l'improbabilità di arrivarci,

un piccolo segreto per disobbedire a chi non riesce a spiegarsi

che ti perdi per poi ritornare,

fluttuante con un profumo sottile ed un pericoloso effluvio,

Regina del cielo delle tegole erotiche,

Ecchecazzo.

Non ci vuol troppo tempo per capire che si può star bene anche solo

con l'ombra e un sorriso, prendo atto della situazione ed aspetto il successivo salto .


Non c'è molto da dire

inciampo in complicanze dimenticate ma non scordate

a volte bloccate sulla finestra

cercando tra gli scherzi del tempo

la ragione per vivere

la ragione per morire

la ragione per capire

e tutte queste cazzo di ragioni

fin quando crollo e sogno,

che non ho bisogno di ragioni.


"Posso indossarle sotto guanti di filo_Nero

d’agata gli artigli taglienti,

lucenti come rasoio,

profumate di lavanda e acqua di rose."


Già, NoN ho chiuso occhio.

Ho fumato troppo, la mia voce rauca graffia le parole.


B_giorno Blogger.


Ev@



lunedì 8 febbraio 2010

Pioggia dorata; NoN_E’ Champagne!!!


Questa Milano da bere…

Oh si…da bere in apnea…quasi fosse un rito…

..un bicchiere di inebriante passato.

Oggi è qui che mi trovo,

per lavoro..

dopo mesi, rieccomi con la mia Canon, i miei pantaloni di pelle neri attillatissimi, stivali vertiginosi e la mia adorata canotta glamour (con su disegnato il viso di Marilyn, quel suo magnifico viso sperduto di bimba e un pò da puttana).

Già, questa Milano da bere…

Oggi fetish e perversa..dentro questo servizio fotografico piovuto dal cielo…

Arrivato come un dono di redenzione a tanto sacrificio e rinuncia negli ultimi mesi..

Oggi adoro la vita…

Oggi sento che mi ama…

Oggi Ev@ è tornata.

E…

"Ed è senza dubbio un feticismo del tutto particolare, che non incontra certo i favori di chi non sia già amante di questa pratica.

La “pioggia dorata”, per chi non la conoscesse, è quella pratica, quel feticismo, che trova eccitazione nel venire a contatto, sul corpo, sui genitali, in faccia o addirittura in bocca con un laccio bagnato di urina, per quanto possa apparire raccapricciante, ci sono persone amanti della pratica probabilmente come forma di ribellione al tabù dell’intimità, del chiudersi a doppia mandata in bagno come bimbi timidi raggomitolati dentro un qualcosa che per definizione è un nostro elemento di scarto, che il nostro corpo butta via.

Il desiderio del contatto dalla parte di chi esegue questa pratica, la componente sessuale si esprime nel sottomettere il partner, nello sporcarlo, violando così anche il tabù della libertà personale e della pulizia."

…ed i miei click, incontrano un “dorato”

che avvolge e bagna i sensi delle mie iridi..

Mi inebria,

schiavizza i miei occhi di fotografa…

le mie pupille apprezzano,

il mio corpo non risponde, non eccita la mia pelle (ahimè..non so vivere il fetish)

lo vive la mia canon da anni, e sono orgasmi di click da imprimere su monitor,

su schermi piatti dentro famosi Privè Europei frequentati da perbenisti incravattati a mezzogiorno,

e rigorosamente in latex nero a mezzanotte..


ahahahah…incredibile vero?

(ed è l’unica parte triste del mio lavoro;

Vendere click all’ipocrisia)

Benvenuta a Milano piccola Ev@...

B_lavoro. ;-)




giovedì 4 febbraio 2010

Searching _for_Ev@...


"Si fa quel che si può"

L’incavo dominante è quello che danna la perizia inquisitrice

di un sorriso spento nel lavandino, tra gli spazzolini ed un chiodo per il cervello,

direi tendenzialmente in fondo...

a ricordare un viso tendenzialmente da stronza.

Dove cazzo sei finita?

e magari ci sono rimorsi, rimpianti, perchè ci sono sempre entrambi,

magari anche altro, e va bene così perchè resta il sospetto d’un rancido sapore,

che non toglie o aggiunge niente al pane, ma è assai triste, l'irritante insensibilità...

eppure dovrei saperlo la vita quello che dona se non sai mantenerlo

lo porta via con gli interessi, delicatamente è dedicata...


"Direi... puttana,

tendenzialmente puttana"

"Chi?" "La vita"

“Bugiarda”

..stai pensando a lei.


Le sensazioni diventano lame affilate...

Se i fatti non avessero il suono di schiaffi,

e fosse possibile non sbagliare infinite volte al giorno

più una di riserva, quando più delle volte quell'errore in agguato non dipende

neppure dall'ombra ma possiede la crudeltà di un capriccio dai piedi pestati.


A volte i ricordi hanno ben poco di bello

tranne qualcosa molto lontano e vago tra le facciate strappate via e

le tende lasciate all'aria aperta.

I sogni inesperti s'arrangiano al buio quando non trovano le parole,

mangiano dai cigli i sorrisi felici basta un gesto non è chieder tanto.


Essere, scommettere, tacere, senza chiedere criteri.

Tutto quello condiviso a volte è soltanto un indirizzo,

così il precoce diventa scontento il meglio si trasforma in peggio

e la compensazione si dirige da sola, a far da contrappeso alla coscienza.

"Provo a pensarci, nessun movimento nessun disordine"

"Mento non faccio altro che rivendicare affinità e punti di vista rispetto agli spigoli

senza considerare i pugni"

"Quando cazzo solleverò quella sedia ed andrò via senza pensarci"

"Lo so, è facile, non voltarmi"


"Si, lo so ma a volte lascia più impronte la punta dei piedi"

È come un frusciare d'ali, uno schiocco di dita,

e tutto il resto si può fottere, tutto il mondo si può fottere.


Eppure.. manca un qualcosa qualunque, forse un qualsiasi qualcosa..

è il mai troppo presto? Ma non è neppure del tutto vero,

si dice che non è mai troppo tardi,

a volte è disarmante non c'è alcuna differenza.

La distinzione paga pegno, chiede che siano i migliori ad andar via per primi,

accarezzando il filo spinato che circonda i polmoni,

è quando manca il respiro.


Respiri..

eppure non ti appartieni, non appartieni infine a niente,
spalanco le fauci, ingoio gli urti,
obiettando l'incapacità di cellule a non poter abbandonarsi nel tempo esatto.



I am you and you are me

Il buio rimane la nostra sicurezza,
quello che non ti fa inciampare per caso,
quello che ha celato i miei colori sotto la scorza nera,
quello che ha nascosto la tua anima affinchè la ritrovassi
e la tenessi tra le mani.

You have bound my heart with subtle chains
So much pleasure, that it feels like pain
So entwined now that we can't shake free
I am you and you are me
E qua ci siamo incontrati
e i fili di questa tela
si sono subito adattati alla nostra pelle
e il primo tocco ha sfiorato l'anima
con il peso di un silenzio
che porta con se la condivisione
e la comprensione.


Spesso rimarchiamo l'ovvio
e ciò che comunque riusciamo a conoscere di Noi senza dirlo,
perchè è scritto sulla nostra pelle,
sulle nostre cicatrici
e giochiamo con quei frammenti taglienti,
lasciandoli ancora scivolare sul dolore,
che spesso non abbiamo lasciato uscire
metabolizzandolo in noi,
creandone un'arma
e lo trasformiamo in piacere.
No escaping from the mess we're in
So much pleasure, that it must be sin
I must live with this reality
I am yours eternally
Rimbalzando sulla nostra fragilità
il buio ci ha legato con la sua oscura maglia,
lasciando scorrere gocce di vento sulla nostra carne
e mischiandone i sapori,
rendendoci affamati,
ingordi
e ciò che viene inteso come peccato è il nostro gioco
che corre sul filo della soglia del dolore,
ne stilla il sangue sulle dita
e lo lascia correre bollente.
Dark obsession in the name of love
This addiction that we're both part of
Leads us deeper into mystery
Keeps us craving endlessly





Sorridiamo.
Che cos'è il peccato?
Corre come una lepre in fuga sulla nostra anima,
come un'ombra sconosciuta,
lasciando che quelle fastidiose voci,
che rompono l'armonia del silenzio,
si disperdano nel vuoto,
quello che vediamo nella luce,
negli abbagli che nascondono agli occhi
le immagini della realtà.
Evitiamo quegli scrosci di pianti che vorrebbero gettarci addosso,
non siamo fatti per la compassione,
incapaci di darla e di averla.
There's no turning back
We're in this trap
No denying the facts
No, no, no
No excuses to give
I'm the one you're with
We've no alternative

E c'è chi dice che "sente",
quando è incapace di sentire se stesso,
come il peggiore dei sordi
e di dare visioni,
come un mercante di sogni.

Eppure questo buio,
questo silenzio,
ci ritrova sempre uniti,
sempre allineati,
con in bocca le stesse parole
e negli occhi le stesse visioni.

Strange compulsions that I can't control
Pure possession of my heart and soul
I must live with this reality
I am you and you are me






DUNKELN


martedì 2 febbraio 2010

B.a.C.i.A.m.I_ancora


E ora mi ritrovo io. Che sono fatta di sfumature.

Di ombre e pennellate.

Riflessi.

Che non sono una bambola. Nè un manichino.

Non sono una statua di cera.

Non sono "gli altri", non sono "la gente".

Non sono un ingiallito ricordo.

E si cammina fianco a fianco.

Non si fanno gare.

Non si stilano pagelle.

Non si montano assurdi piedistalli.

Che questa sono io.

File di spine e di stagioni spese a ritrovarmi.

Orgogliosamente ferma nell`esser ciò che sono.

Presuntuosamente fiera di esser ciò che sono.

Nessuna insipida sovrapposizione.

Io e soltanto io.


O tutto o nulla. In volo o giù in picchiata.


E ora mi ritrovo io. Fra le mani un arancione acceso.

E del blu notte calmo e caldo negli occhi e nel cuore.

Spirali verde denso mi danzano sui fianchi.

Io. Come sono io. Era semplice.

Con la Luna e il Vento che mi riempiono. Vivo da me.

Vivo quello che amo. Spontanea. A modo mio. Bella. Ho del giallo sulla lingua.

E anche se la bambina che gioca con le ossa e i ragni qualche volta piange

so consolarla. La bacio sulla fronte. La stringo forte e le faccio sentire tutto.

La passione. L'amicizia. La natura. L’amore. L'alba. La notte. La seta. La lana. L'acqua fresca. L'arsura.

E ancora mille e poi mille sensazioni le cucirò addosso.

La farò brillare.Comunque.


E inaspettatamente,

balliamo.

Senza musica, io_e_te.


“Io mangio la tua luce mentre tu assapori la mia ombra”

…perché niente è scontato.


L'amore è apparente immotivazione.

E se ami, ami nell'imperfezione. E ne sei felice…perché niente è scontato.


Baciami_Ancora. ;-)


Ev@